Nella parrocchia

Il fratello Giuseppe la chiama a Quinto Nel 1827, a 22 anni, il fratello Giuseppe fu ordinato sacerdote. Paola aveva allora 18 anni. Nominato parroco di Quinto, un villaggio della costa ligure, non si scoraggiò di fronte al degrado morale e religioso di quella gente, e pensò che la sorella gli sarebbe stata di prezioso aiuto. Il padre, contro la sua volontà, finì per acconsentire, pensando che un cambiamento d’aria potesse giovare alla fragile salute di Paola.
Dio la guidava verso orizzonti più ampi Ma Dio, Signore della storia, la guidava verso orizzonti ben più ampi… Nella vita della parrocchia Paola sperimentò, per la prima volta, la gioia di donarsi a tutti, di vivere in un gruppo allargato, di avere contatti più ampi di quelli della famiglia. E il cuore di Paola si dilatava. Diventava sempre più chiaro e insistente l’invito del Signore, che la voleva tutta per Sé, per portare il suo amore alle persone del suo tempo.
La “scuoletta” per i bambini poveri Insieme al fratello aprì una “scuoletta” per i bambini poveri. Paola vi rivelò tutte le qualità di una buona educatrice: dedizione, intuizione e pazienza, tatto e bontà, intelligenza e grande cuore, fermezza e dolcezza.
I doni di Dio manifestati in Paola In modo semplice suscitava confidenze, stringeva amicizie, aiutava i bambini a diventare migliori, insegnava loro a scrivere e a pregare, parlava loro di Gesù, che lei già tanto amava e conosceva. Si manifestavano così i doni che Dio aveva posto in Paola e che lei saprà comunicare così bene agli altri e a tutta la Chiesa.