Ardore apostolicoe le sofferenze

Il fervente zelo di Paola Con fervente zelo accoglieva tutte le richieste a cui poteva rispondere: scuole, orfanotrofi, catechesi, l’Opera di Santa Dorotea ed Esercizi Spirituali erano gli strumenti concreti con cui cercava di affiancare e, dove necessario, supplire all’azione educativa e formativa delle famiglie. Furono anni di lavoro intenso, condotto sempre “in punta di piedi”, ma anche ricchi di consolazioni. Per l’apostolo, annunciare Gesù e il suo Vangelo è la gioia più grande! Percorreva le strade di Roma, dello Stato Pontificio, della Liguria e, più tardi, del Portogallo, per animare le Suore e annunciare l’amore di Cristo.
Anni di lotta e sofferenza Ma furono anche anni di lotta, di sofferenza, di dolore, di morte… Nei turbolenti anni 1848-1849 le Suore di Genova furono disperse, alcune case dello Stato Pontificio furono chiuse, e furono minacciate quelle di Roma e la vita stessa di Paola. Volevano gettarla nel Tevere, e lei rispose che non avrebbe mai pensato che l’ultima acqua bevuta sarebbe stata così sporca. Visse e lesse gli avvenimenti alla luce della fede.
Nel mezzo delle contraddizioni del Risorgimento italiano Nel mezzo delle contraddizioni del Risorgimento italiano, soffrì con Pio IX, attaccato da ogni parte; ma non negò il suo aiuto ai garibaldini nella parte sud del Gianicolo… Tutti gli uomini sono figli di Dio!
Missionaria audace: il Brasile e il Portogallo Nel 1866 l’orizzonte del mondo si apre all’ardore apostolico di Paola. Missionaria audace, accetta il rischio di inviare alcune Suore in Brasile. Molte si offrono; è una gara di generosità… Il Nuovo Mondo ha bisogno di operai… “La messe è molta, ma gli operai sono pochi”. Paola risponde con prontezza, ma prova l’ansia della madre che vede partire i figli per una terra lontana. Vorrebbe andare con loro, ma le affida a Dio, che le porterà “nelle sue possanti braccia”, come scriverà in una lettera indirizzata a loro. Con uguale coraggio invia, nello stesso anno, alcune Suore in Portogallo, dove, a causa del regime politico, tutte le Congregazioni religiose erano state soppresse. Per questo le Suore dovettero vestire in abiti secolari, nascondendo la loro vera identità.
Prevalse sempre l’amore Le difficoltà non facevano indietreggiare Paola, tutta la sua vita ne fu intessuta; ma prevalse sempre l’amore, l’amore per il suo Dio e per l’uomo: “Per amore del nostro Amore tutto ci deve sembrare poco”, scriverà.
L’11 giugno 1882 Giunge, per Paola, il momento di entrare in quei cieli nuovi e in quella terra nuova che per tutta la vita aveva cercato di costruire e anticipare in questo mondo. Era l’11 giugno 1882. Si concludeva, per Paola, la tappa terrena, ma il dono che aveva ricevuto continuava a svilupparsi grazie al dinamismo dello Spirito che lo aveva suscitato e animato, e che continua a sostenerlo e animarlo.